di P. Giuseppe Pesce
La ricorrenza del 1° Centenario della sua morte (1911-2011) offre un’occasione propizia per presentare la poliedrica e accattivante figura del Venerabile Paolo Pio Perazzo, il “ferroviere santo”: un fedele laico che nella sequela di Cristo e nello spirito francescano ha camminato alacre e operoso sulla via della santità e dell’apostolato. Paolo Pio Perazzo nasce a Nizza Monferrato (AT) il 5 luglio 1846. Da fanciullo, per studiare, segue lo zio canonico e professore Carlo Perazzo prima a Villafranca Piemonte, poi a Moncalvo e infine a Pinerolo. Il 31 maggio 1861, a neppure 15 anni di età, deve interrompere gli studi e passa dagli amati banchi di scuola al duro mondo del lavoro entrando in servizio nelle ferrovie prima a Pinerolo (con l’incarico di “bigliettaio”). Dal febbraio 1867, è trasferito a Torino Porta Nuova, diventando, come tutti lo chiameranno, il “ferroviere santo”. Nel 1875 entra a far parte del Terz’Ordine Francescano. Dopo 47 anni di servizio è collocato a riposo il 1° maggio 1908. Si dedica a tempo pieno alle sue molteplici attività apostoliche e sociali, che da sempre completano la sua intensa giornata lavorativa. Accoglie sereno “sorella morte” la notte del 22 novembre 1911.


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