L’incontro con Papa Francesco

15/01/2014

Papa Francesco e Alborghetti

L’articolo pubblicato la mattina del 15 gennaio 2014 sul giornale “L’Eco di Bergamo” descrive perfettamente il bellissimo incontro che abbiamo avuto ieri con Papa Francesco a Casa Santa Marta. I nostri sorrisi, invece, raccontano quello che abbiamo provato quando gli abbiamo consegnato il libro da noi edito “Francesco”. Questo libro, infatti, rappresenta per noi, non solo la grande sfida di raccontare e diffondere la storia di una vita straordinaria, ma anche il lavoro di tanti mesi e la fatica di molte persone che, con costanza e dedizione, si sono impegnate al completamento di quest’opera. Riscrivere e conoscere il suo passato, il contesto della dittatura in cui è vissuto, la situazione politica ed economica di quegli anni in argentina, le sue scelte in gioventù… ci hanno permesso di avvicinarci a Jorge Mario Bergoglio, per capire meglio chi è davvero Papa Francesco. Solo facendo ordine nel suo passato, siamo riusciti a comprendere tutta la sua vita… così frammentata, tormentata e profondamente radicata in una terra per noi sconosciuta. Così, quando martedì mattina durante l’udienza privata ci siamo ritrovati davanti a Francesco, noi lo conoscevamo già… perché lo avevamo letto e seguito da lontano… e, incontrarlo, è stato come ritrovare un amico. E lui si è presentato al nostro appuntamento con tutta la sua spontaneità e la semplicità che lo caratterizzano… regalando a ciascuno di noi, un sorriso e tanta tenerezza. Consegnare a Francesco il racconto della sua vita riordinata per date e ricca di vicende personali e leggere l’emozione nei suoi occhi mentre sfogliava le pagine e ritrovava le fotografie del suo passato, sono stati per noi il ringraziamento e la soddisfazione più grande. Anche l’autore Roberto Alborghetti che durante la stesura del testo si è affidato solo all’oggettività dei fatti, si è molto commosso e non è riuscito a contenere tutta la sua ammirazione e la sua stima per una vita così intensa e ricca di amore, come quella del nostro Papa. Eppure lui, Papa Francesco, non ha mai smesso di dirci “ma grazie”… e di mostrarci, nella sua umiltà, tutto se stesso. La sua costante richiesta “Pregate per me…” è un messaggio che qui riportiamo a tutti perché, con questa sua domanda, Francesco ci ha fatto sentire che anche lui ha bisogno di tutti noi, della nostra preghiera. Perché l’amore si rinnova nella reciprocità, nella compassione e nell’umiltà. Papa Francesco ce lo dimostra e ce lo ricorda ogni giorno. Infine, è stata una gioia immensa per noi vederlo uscire da quella stanza con il nostro libro “Francesco” tra le mani… e speriamo solo di avergli regalato, anche noi, un’emozione.

1 commento

  1. sabinapatelli@gmail.com says: 03/02/2014

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